Battaglie, cavalieri e spade

Diversi anni fa acquistai un libro di Bernard Cornwell intitolato Il Cavaliere Nero non sapendo che si trattava del secondo volume di una serie di libri con protagonista l’arciere inglese Thomas di Hookton. Ultimamente avevo voglia di leggere qualche bel romanzo ambientato nel Medioevo, pieno di battaglie, cavalieri e spade. Ecco quindi che ritrovai Il Cavaliere Nero nella mia libreria e pensai che sarebbe stato bello rileggerlo anche perchè non mi ricordavo assolutamente nulla di questo libro. Però non potevo leggere di nuovo il secondo libro della serie senza aver letto il primo. Ecco che, il fatto di non ricordarmi la trama, mi ha permesso di ricominciare la storia di Thomas di Hookton da zero. Il primo libro s’intitola L’Arciere Del Re. Il titolo in italiano appare un po’ banale in confronto al più evocativo Harlequin originale. L’autore è il già citato Bernard Cornwell inglese e maestro dei romanzi storici d’avventura. I suoi libri più conosciuti sono quelli con protagonista Richard Sharpe ambientati tra fine del ‘700 e l’inizio del ‘800. La serie che si apre con L’Arciere Del Re è ambientata nel 1300 e racconta le avventure del giovane Thomas di Hookton alla ricerca del Santo Graal.

Se volevo battaglie, cavalieri e spade ho avuto tutto e anche di più. Cornwell descrive le battaglie in modo preciso e crudo, sembra quasi di vederle. Scordatevi cavalieri dalle armature luccicanti su maestosi destrieri che cavalcano compatti incontro a epiche battaglie. Qui si fa sul serio. La prima cosa che viene in mente è: massacro. Sì, le battaglie con spade, lance e archi erano dei veri e propri massacri. Cornwell non tralascia particolari macabri e tutto così appare più vero. Ti fa pensare a quanto fosse dura la vita in quegli anni soprattutto per i soldati. Ti fa pensare a questi uomini che hanno sacrificato la loro vita per il loro popolo dedicandola alla guerra e scrivendo la storia. Cornwell spiega che, a parte un paio di fatti più o meno insignificanti che si è inventato per il romanzo, tutte le battaglie tra francesi e inglesi raccontate e vissute da Thomas sono avvenute veramente in Francia poco prima della Guerra dei Cent’anni. Perfino l’ultima epica battaglia, la battaglia di Crécy, raccontata nel libro è accaduta realmente. Eppure sembra una trovata letteraria, un finale perfetto ed invece è un terribile fatto storico che forse per a causa della sua distanza storica non ci sembra niente di così terribile. Ma Cornwell con la sua capacità di trascinarti dentro quell’inferno ti fa capire che le guerre erano brutte ieri come oggi.

Sono contento di aver ritrovato Bernard Cornwell e di avere già pronto Il Cavaliere Nero perchè voglio tornare del 1300 e conoscere le sorti di Thomas di Hookton, che non è il classico eroe senza macchia e senza paura ma un personaggio più complesso e umano. Certo L’Arciere Del Re rimane pur sempre un romanzo d’avventura ed è quindi lecito non aspettarsi chissà quale profondità nella psicologia dei personaggi ma è il bello di questi libri. In definitiva un romanzo che si fa leggere volentieri e ci fa assaporare più da vicino un periodo storico che di solito si conosce solo per come ce lo raccontano i libri di scuola. Bernard Cornwell ci garantisce una lettura di qualità ma allo stesso tempo appassionante e sorprendente. Da leggere se volete battaglie, cavalieri e spade.

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