Mal di cuore

Mi ero già segnato il nome di Erin Rea qualche anno fa ma poi, per colpa mia, ne ho perse le tracce. Il motivo forse è da ricercarsi nel fatto che la giovane cantautrice americana ha assunto il nomignolo di Rorie. Quest’estate ha pubblicato l’EP Singing & Silence, anticipato dal singolo Storyteller. Come sempre non ho resistito ad andare alla scoperta della musica di Rorie ed eccomi tra le mani questo EP del quale già pregustavo le malinconiche atmosfere del suo pop, addolcito da una voce davvero interessante e sensibile.

Rorie
Rorie

L’inizio è affidato a Climate, un brano nel quale spicca la voce vibrata di Rorie. La cantaurice americana riesce a costruire una bella canzone pop cantautorale, dandogli un piglio contemporaneo ma senza appesantirla. Non è un’impresa facile ma ci è riuscita. La successiva Storyteller è a mio parere la migliore dell’album. Un canzone d’amore intima e malinconica. Il ritornello è orecchiabile, reso fragile dalla bella voce di Rorie che sfrutta al meglio le sue capacità. Da ascoltare e riascoltare, “Met you in the middle of a mem’ry / The stories that we tell ourselves to write / Pressed you in a book so I could hold you / Like a poem inside“. La titletrack Singing & Silence ha un sapore più folkeggiante e corale. Qui è messo in mostra maggiormente il lato cantautorale di Rorie, attraverso un bel ritornello fresco che la sua voce malinconica ed emozionata, rendono irresistibile. Lo è altrettanto Bells, che ci riporta nelle atmosfere che caratterizzano questo EP. C’è sempre un velo di tristezza, una nostalgia per qualcosa che si è perso, il peso della memoria, nelle note di queste canzoni ed è per questo che mi piacciono, “What would this city be without you on my mind? / Still the one I try to find / In the crowded street, when the bells ring / I know I’m better by your side“. Chiude troppo presto questo EP, The Stream, che conferma lo stile di Rorie molto legato alla sua voce. Una ballata pop sognante ma intensa.

Rorie sembra mettere l’anima in questo Singing & Silence e si sente. La ragazza appare fragile attraverso la sua voce ma forte è la sua speranza. La produzione ha un’impronta pop che riesce ad esaltare invece che nascondere la bellezza della voce di questa cantautrice. Questo EP ha stuzzicato il mio appetito, forse un po’ sopito, verso un cantautorato pop intelligente ed elegante. Spero a breve di poter ascoltare l’album d’esordio di Rorie per apprezzare fino in fondo questa voce, che mi aveva già colpito tempo fa ed ora è tornata a farsi sentire.

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