Dolce come il miele

Ho avuto la fortuna di seguire Billie Marten fin dal suo EP d’esordio del 2014 e sono contento di poter ascoltare il suo album d’esordio intitolato Writing Of Blues And Yellows. Questa cantautrice a soli diciassette anni dimostra un talento innato che le ha permesso di scrivere canzoni molto belle e delicate. Billie Marten raccoglie in questo album tutto quello che ha fatto di buono in questi ultimi anni, aggiungendo diversi inediti oltre a demo e cover nella ricca versione deluxe. Writing Of Blues And Yellows è stato, per quanto mi riguarda, un album molto atteso nel quale cercavo conferme. E lo ho trovate.

Billie Marten
Billie Marten

Si comincia con il bel singolo La Lune, nel quale si trovano tutte le caratteristiche di questa cantautrice. Voce appena accennata e melodie dolci e confortevoli. La Marten riesce però sempre a trovare un ritornello, o un passaggio della canzone, che rimane in testa con facilità, “Breaking my back in the heart of this land / Feet above water and softened in sand / I could have wanted any part of this“. La successiva Bird faceva già parte del suo ultimo EP e si inserisce perfettamente in questo album. Una bella melodia e un pianoforte che fa da sfondo ad una delle canzoni più belle di questo album, “Nobody’s watching / Drowning in words so sweet / Mild is the water / Caught as a bird once free / I don’t mind“. Il singolo Lionhearted è ancora più delicata e eterea delle precedente, quasi sfuggente. Billie Marten riesce sempre a mettere in musica sensazioni spesso fragili e come ci riesca è per me un mistero. Soprattutto con testi così essenziali e semplici, “Oh this is lonely territory / I’ve got miles and miles ahead / How I wish that I was lionhearted / And if you talk to me I don’t reply / I am way over here on the otherside“. Segue Emily che non si allontana dalla strada tracciata in precedenza. Questa volta però i toni sono più cupi e tristi. C’è un senso di disagio interiore che pervade questa canzone, che appare come la più matura di questo album, “Take my coat and have it for your own / Out there’s a world that I’ve never been shown / It’s on the outside but, its a river too wide / For I’m weighted by this stone / It hangs at the back of my throat / And it hurts me so / And it hurts me so“. Milk & Honey vuole celebrare una vita lontano dalla frenesia dei nostri tempi. La voce della Marten e la sua musica sono perfette per portare questo messaggio alle giovani generazioni. Io sto con lei, “But all you want is milk / More than you can drink / All you want is honey / You can’t take the sting / You live for overkill / But you’re ungrateful still / All you want is honey / Well honey I tried / You just want more and now it’s all gone“. La successiva Green è una bella canzone, sempre delicata ma positiva e poetica. Billie Marten non ha paura di ripetersi e così facendo trova una sua espressione artistica riconoscibile e unica, “And I want you to hurt, my heart, like you always could / And I bet it would feel better, than this darkness / For I can do no good, for I can do no good“. Heavy Weather è una storia di una relazione tormentata come un temporale. Questa volta la Marten porta qualche sfumatura più rock nella sua musica ma lo fa con attenzione, dosando la voce e lasciando che tutto scorra da sé, “Together we walk the English winter / So caught up in one another / Who cares if we’re under thunders showers / The rain us ours and we are lovers of / Heavy weather / Heavy weather, heavy weather“. Unaware faceva parte del primo EP della Marten ed è una canzone nella quale si trova tutta l’energia e passione della sua giovane età. Una canzone che collega il recente passato dell’artista al presente e le dà slancio per il futuro, “Mind is so clouded and covered in smoke / What isn’t mine is starting to choke / You’re just a fly, you’ll be flying too close / Keep holding on but you’re wanting to be wild“. Hello Sunshine è un altra bella canzone, acustica e leggera. Billie Marten fa sembrare tutto semplice e naturale. La sua capacità di incantare e scaldare il cuore è impareggiabile. Tra le più belle dell’album c’è da inserire senza dubbio la straoridinara Live. Ancora un inno alla vita traquilla e serena con un sorriso appena accennato sulle labbra. Una canzone irresistibile per mille motivi. Inutile spiegare, meglio ascoltarla, “They say don’t go out / Don’t get lost in the dark / Don’t go in too deep / Don’t swim out too far / They say don’t go out / Don’t go out too fast / Cos I feel it all and I need to live a little at last“. Si continua con Theet, splendida ballata al pianoforte con tanto di uccellini in sottofondo. Billie Marten appare ancora più fragile, tutto in questa canzone è così delicato che si teme che ascoltandola troppo si possa letteralmente consumare. Per fortuna non succede, “We float upon the hills and on the grass / Speak words that they will hear but, never understand / And I’m writing this in a bad way / No one can hear what my head says“. Il suo titolo è Untitled e ci guida alla fine dell’album. Altro gioiellino plasmato dalla voce e dalla chitarra della Marten, che affonda ancora di più nel sogno, risultando sfumata e ammaliante. Chiude l’album una cover a cappella di It’s A Fine Day, “It’s a fine day / People open windows / They leave their house / Just for a short while“.

Writing Of Blues And Yellows è conferma di una delle cantautrice più talentuose degli ultimi anni. Billie Marten è solo agli inizi e non può che migliorare sotto ogni aspetto della sua musica. Ogni canzone di questo album è curata in ogni dettaglio, ognuna di esse sembra volerci portare verso un mondo più tranquillo e positivo, pervaso da una speranza che trova forza nelle piccole cose della vita. Non voglio perdermi in paragoni, non mi piace farlo, ma senza dubbio Laura Marling è la prima artista che viene in mente dopo aver ascoltato Billie Marten. A differenza della Marling che è sempre stata più spavalda nel suo modo di porsi, la Marten è all’apparenza più introversa ma non per questo meno sensibile. Questa cantautrice inglese è una di quelle cantautrice che non vorrei cambiassero mai, perchè sanno dare un senso di sicurezza e conforto non sempre facile da trovare.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...