Mezza dozzina

Sei anni. Sono di nuovo qui, su questo blog, dopo sei anni esatti dal primo post. Lo scorso anno è stato un anno nel quale ho ascoltato davvero tanta musica, lasciandomi trasportare dalle sensazioni del momento, senza badare troppo al genere o dalla popolarità dell’artista. È stato anche un anno su Twitter che mi ha permesso di non perdere nessuna nuova uscita e fare nuove conoscenze. Il 2016 però è stato anche l’anno nel quale ho fatto più fatica a tenere aggiornato questo blog. Credo di non aver saltato neanche un weekend, anzi ho pubblicato spesso anche a metà settimana, ma è stato più impegnativo che in passato. Un po’ a causa di qualche impegno di lavoro e a volte anche per una semplice questione di voglia. Ho pensato, ma perchè non ascolto musica semplicemente senza doverne scrivere? Non conosco la risposta ma mi piace farlo e, anche se ci sono momenti nei quali vorrei mollare tutto, ho intenzione di continuare. Ma vediamo un po’ quali sono le curiosità statistiche di questi sei anni.

Il post più visto è La Tartaruga non ci può aiutare, uno dei primi post nel quale scrivevo di It il capolavoro di Stephen King. Buffo come un blog che tratta soprattutto di musica abbia come post più visto uno su un libro! Al secondo posto c’è una recensione recente, Fuori legge, dell’album From The Stillhouse dei Murder Murder. È il post di musica più visto, con grande distacco dal primo in classifica. Il terzo posto spetta a Mal di cuore altra recensione dell’EP Singing & Silence di Rorie, anche questa pubblicata lo scorso anno.
Tra i temini di ricerca più usati per arrivare a questo blog, il più ricercato è “lana del rey“. Seguono “amy macdonald” e “wintersleep hello hum“. Ma la Tartaruga di Stephen King in tutte le sue varianti è la più ricercata.

Ma ci sono alcune ricerche piuttosto divertenti. Qualche esempio? “dove posso scaricare l’ultimo album di amy macdonald 2012” è la classica domada diretta a Mr Google. Non è chiaro avesse intenzioni piratesche o meno. C’è chi è più chiaro in merito: “dove si compra life in a beautiful light“. La curiosa “voglio ascoltare tutte le canzoni che a cantato peter buck“, che oltre a contenere un errore grammaticale, è anche piuttosto vaga. Caro amico, insieme ai R.E.M., Peter Buck non cantava ma da solista ne ha fatto un po’. Quante di preciso non ne ho idea. Ma qualcuno ha ancora dei dubbi, “peter buck canta“. Poi c’è chi cerca canzoni di seconda mano: “aurora aksnes canzone usata“. Quest’altra è un po’ vaga ma efficace, “cantante rossa inglese“. Sarà Florence Welch? Poi c’è l’interessante: “parole che escono da sole“. Non me ne viene in mente nessuna. Tutte in coppia. Una disperata: “believe la cantaurtice di believe“. Mi dispiace ma non la so. Anche io ho fatto una richerca del genere una volta: “quale era la canzone che faceva mmmm mmh mmh“. Questa la so, è Mmm Mmm Mmm Mmm dei Crush Test Dummies. Un po’ confusa la ricerca di: “coeur de pirate la canzone francese con i tatuaggi“. Una canzone con i tatuaggi? Non so come ma anche una ricerca come questa: “come s’intitola la canzone di oggi del stacchetto delle veline” ha portato al mio blog. Non avrà trovato quello che cercava. Il dubbioso: “battute nonsense fanno ridere?“. Dipende, tu ridi? In cerca di conferme chi ha cercato, “l’indie rock sta diventando mainstream“. Problemi con l’inglese: “vorrei ascoltare a month of sathurdei dei r e m” oppure “canzone rem con parole streig wuo oh“, “ho sentito una cazone ritornello fa est see you est see mi” ma peggio chi li ha con l’italiano, “cuando cina avuto 500 milioni di abitanti“. Quest’ultima è una ricerca sensata per il mio blog. Davvero. A voi scoprire il post in cui ne parlo. Una radio con solo Florence + The Machine? Possibile, “in che radio posso ascoltare florence?” ma non a tutti piacerebbe, infatti: “florence welch non mi piace“. Ho letto un paio di libri sui R.E.M. e so quasi tutto su di loro ma questa mi mancava: “rem my losing religion la cantano dei preti“. Addirittura si entra nel mistero, “antichi sacerdoti di culto che cantavano rem my religion“. Qualcuno accusa di plagio Amy Macdonald ma non è sicuro di chi sia la canzone originale, “chi  ha cantato  e suonato per primo ‘life in a beautiful light’ ?“. Ma anche Lovecraft non la racconta giusta: “lovecraft non si è inventato niente“. Qualcun’altro ha le idee ben chiare su cosa cercare: “agnes obel sexy“. Giuro che non so nulla di quello che succede lì dentro: “la camera da letto di miley cyrus“, si insiste: “immagini o famo strano“. Spero sempre che ognuno trovi ciò che cerca, perchè questa è difficile: “per radio circola una canzone tipo scozzese“. Questa poi è ancora più difficile, “ultimamente sento una canzone dei rem“. Fantasie su Lana Del Rey: “lana del rey dorata“, fammi sapere quando trovi qualcosa, anche se ormai lo sanno tutti che “lana del rey rifatta“. Ma soprattutto: “a quanto pagano la lana quest’anno“? Qualcuno chiede una “descrizione oggettiva di dracula“, una fotografia sarebbe l’ideale. Anzi no, i vampiri non vengono nelle foto. Probabilmente la stessa persona ci ha riprovato per un’altra strada: “descrizione oggettiva di un morto“! Questa non l’ho capita: “осенняя фотосессия в парке идеи“. Non è facile ma c’è chi ci riesce: “mi distinguo dalla massa“. “qualcuno conosce la tv marchio obell?“, no mi dispiace. C’è ne anche per Anna Calvi: “anna calvi cosa vuol fare capire con la canzone eliza“, saranno anche affari suoi. Strani personaggi si affacciano in questo blog: “come far venire dal passato. una antenata“. Personaggi anche piuttosto confusi, ““in francese” titolo canzone donna “anno fa” paradise” ma sempre determinati: “canta una canzone in inglese stando seduta“. I London Grammar non piacciono a tutti, c’è chi sa fare di meglio: “la versione bella della canzone hey now dei london grammar“.

Spero abbiate trovato divertente questo “approfondimento” sui termini di ricerca che hanno condotto qui i visitatori in questi sei anni. Per quest’anno prevedo un’interessamento maggiore da parte mia alla musica folk anglosassone e al country americano. Non mancherò le nuove uscite di vecchie conoscenze ma soprattutto non mi darò limiti per quanto rigurda generi e stili. Un altro anno di blog ha inizio e spero, come sempre, di riuscire a tenerlo aggiornato regolarmente. Ne approfitto per condividere il nuovo singolo della band inglese To Kill A King intitolato The Problem Of Evil

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Lustro

Eccomi di nuovo qui a cinque anni di distanza dal primo post di questo blog. Meglio lasciar perdere i soliti luoghi comuni sul tempo che passa in fretta anche se un po’ è vero. Ogni anno mi ritengo fortunato per avere avuto tempo di scrivere ogni settimana un post che parli di musica, libri o quant’altro. Spero, come sempre, di riuscire nell’impresa anche in questo 2016 e l’inizio promette bene. Cos’è cambiato in cinque anni? Tante cose ma non troppe. La vera novità è che mi sono iscritto a Twitter. Non mi piacciono i social ma oggettivamente era diventato arduo tenermi informato su tutti gli artisti che ho conosciuto in questi anni. Così ho deciso di iscrivermi al social network dell’uccellino per non perdermi nulla. Eccomi dunque sotto il nome di @joerjoe89.

Per curiosità ho tweetato qualche settimana fa la recensione dell’album This Land direttamente a Kelly Oliver. Io pensavo, ingenuamente, che tutto sarebbe finito lì ed invece con mia grande sorpresa Kelly mi ha risposto chiedendomi gentilmente una traduzione! Nel frattempo ha anche postato sul suo profilo Facebook il link al mio blog. Ho fatto del mio meglio per farle avere la traduzione e questo spiega perchè ho pubblicato un articolo in inglese. Spero mi perdoni eventuali errori. Ho fatto la stessa cosa anche con la recensione dell’album di Kristoffer Bolander e anche lui ha condiviso il mio link. Sono contento che anche loro abbiano letto questo mio piccolo blog. Sono pronto a ripetere l’esperienza in futuro ma sono anche pronto a tenermi lontano il più possibile dal turbine dei social.

Questa è la vera novità di quest’anno per L’Antenato, nient’altro. Da cinque anni seguo anche altri blog e molti li ho visti nascere e morire in breve tempo. Se volete un consiglio per continuare a scrivere per un lustro, posso solo farlo attraverso la mia esperienza. Sconsiglio di pubblicare un post al giorno perchè non è facile farlo se non avete qualcosa di pronto tutti i giorni. Scrivete quando ne sentite il bisogno oppure datevi una scandeza (ogni settimana, ogni mese…). Non abbandonate alle prime difficoltà, anche questo blog è nato a rilento. Bisogna solo trovare il ritmo. Non preoccupatevi delle visite e dei like, io non scrivo per questo. Non dovete avere un vero motivo per aprire un blog. Fatelo e basta se ne sentite il bisogno, il motivo lo troverete con il tempo. Tenetevi sempre pronto un post che sia veloce e semplice da scrivere, vi permetterà di non saltare la scadenza che vi siete dati e allo stesso tempo prendervi una pausa. Per il resto basta un po’ di costanza e voglia.

Ben più di due parole

Due anni fa ho dato inizio al blog con il primo post. Prima di questo avevo fatto altri tentativi ma dopo i primi due post non sapevo più cosa scrivere, così cancellavo tutto e li chiudevo. Infine sono giunto qui su WordPress è ho iniziato a scrivere della musica che mi piaceva e mi piace tuttora. Anche questa volta mi sono bloccato quasi subito. Già ha Febbraio sembravo aver esaurito gli argomenti e lo stop è durato fino a Giugno, nel quale tessevo le lodi di It. Poi il passo del blog è stato piuttosto regolare. Mese dopo mese, post dopo post è arrivato all’età di due anni. Non poco per un blog nato senza alcuno scopo. Col tempo ha preso sempre più forma e mi sono accorto di scrivere più di musica che di altro. Proprio la musica che non è mai stata tanto importante come per me come in questi due anni. La musica ha qualcosa di speciale, “music will provide the light you cannot resist” come dicevano i R.E.M.. Proprio loro che mi hanno fatto scoprire la Musica e mi hanno dato un motivo di aprire un blog dedicato alle loro canzoni. Ora Remfiles giace incompiuto ma ancora disponibile, segnato dal post di rigraziamento datato 22 Settembre 2011, “call it a day“.

Poi l’arrivo alle mie orecchie di Amy MacDonald, ritrovata chissà dove dopo il suo passaggio in Italia. L’attesa e l’arrivo del suo terzo album. Stesso discorso per i Wintersleep, anche se loro li conoscevo ben prima di aprire questo blog, insieme agli Editors. Lo so sono ripetitivo riguardo la mia musica ma per me è impossibile dimenticarsi di questi amici che ti accompagnano, si fanno attendere, ti sorpendono e ti deludono, perchè no. Trovarne di nuovi è diventata l’anima di questo blog, l’ispirazione per scrivere e condividere le sue pagine con chi le legge. Anche Agnes Obel l’ho conosciuta e ne ho parlato nei miei post. Proprio questi ultimi hanno iniziato a registrare i nuovi album proprio all’inizio di quest’anno. Tante altre voci si sono aggiunte al coro di questo 2012 che è già passato. Troppo velocemente, come al solito. La musica serve anche a questo, fa passare il tempo più velocemente ma ne intrappola sempre un pezzettino da conservare nel cassetto. Qualche volta ho scritto anche recensioni (se così si possono chiamare) di libri e ho intenzione di continuare a farlo. Oltre alla musica e ai libri ho scritto anche di altro e non è escluso che possa succedere di nuovo in futuro.

Lo scorso anno mi ero ripromesso di scrivere più spesso e così è stato e non ho intenzione di smettere. Non so il motivo per il quale si dovrebbe aprire un blog ne avrei mai pensato di doverlo fare, però mi piace e anche se non sempre trovo qualcosa di interessante da postare continuerò ad impegnarmi come ho fatto finora. Queste pagine sono lì a dimostrare che di parole ne ho scritte parecchie, nemmeno io oso immaginare quante, eppure a volte escono da sole così veloci che scorrendo le righe non mi rendo conto di averle scritte. Non importa se sono a corto di argomenti o di idee (anche in questo post non avevo idea di cosa scriverci) mi basta iniziare. Mi serve solo scrivere. Scrivere.

Il blog dell’antenato

Benvenuti sul mio blog. Come in tanti altri blog, scriverò un po’ di tutto. Cose serie e cose meno serie, considerazioni personali e quant’altro. Non sono uno che segue la filosofia del “condividi tutto, quello che stai facendo, pensando ecc” mettendo tutto in internet per la gioia dei ladri di identità. Su questo blog eviterò di mettere delle noiose, quanto inutili, esperienze di vita o “strane cose che mi sono successe”, sempre per la gioia dei suddetti ladri. Scriverò a ruota libera, sperando che qualcuno passi di qui e approvi i miei posts. Fermo resatando che qualcuno passi di qui! Perchè L’Antenato? Un po’ perchè mi piaceva il suono e un po’ perchè mi sento un po’ uno “d’altri tempi”. La mia età non è importante, così come il mio nome e tutto il resto, per leggere questo blog. Sempre se qualcuno lo legga…

Nel frattempo, se non volete leggere questo blog, potete sempre dare un’occhiata a remfiles , l’altro mio blog, quello più serio con un certo filo logico…

Alla prossima… (frase scontatissima per un blog. Proverò a fare di meglio…)