Mi ritorni in mente, ep. 49

È la vigilia di Natale e come è tradizione serve una canzone natalizia per creare la giusta atmosfera. Oltre ai classici che ogni anno vengono riproposti dai più svariati artisti, ci sono anche degli inediti. Quest’anno è la volta di Amy Macdonald. Il brano si intitola This Christmas Day ed è dedicato a sua nonna che era affetta dal morbo di Alzheimer. Per questo i proventi della canzone andranno alla Alzheimer’s Research UK.

La cantautrice scozzese è autrice di una bella canzone malinconica accompagnata da un video composto da immagini di una Amy bambina in compagnia della sua famiglia e della nonna. Nel suo Natale di bambina rivediamo il nostro Natale di bambini. Quale modo migliore per augurare a tutti Buon Natale?

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Un Natale con i fiocchi

È la vigilia di Natale ed è anche sabato. Di solito il fine settimana è destinato ad una recensione ma questo non è un fine settimana come gli altri. Quest’anno posso unire il Natale alla musica e questo è possibile sono se si tratta di musica natalizia. Come rimanere indifferenti di fronte alle nostalgiche e zuccherose canzoni di Natale? Come esserlo se a cantarle è una come Kacey Musgraves? Sì, quest’anno la cantautrice americana ha pubblicato A Very Kacey Christmas, un album di Natale con tanti classici e quattro inediti. L’album di canzoni di Natale è una tappa forzata per ogni artista di successo e non sempre il risultato è all’altezza ma Kacey Musgraves… bhè ascoltare per credere.

Kacey Musgraves
Kacey Musgraves

Si comincia con Have Yourself A Merry Little Christmas che subito ci porta nell’atmosfera natalzia. Calda e confortante, la voce della Musgraves è suadente al punto giusto. Un inizio con i fiocchi, “Through the years, we all will be together if the fates allow / So hang a shining star upon the highest bough / And have yourself a merry little Christmas now“. Un classico che più classico non si può come Let It Snow non può certo mancare. Impreziosito dal Trio Lescano… ops intedevo le The Quebe Sisters. Una canzone che fa subito Natale, “Oh, the fire is slowly dying / And, my dear, we’re still goodbye-ing / But as long as you love me so / Let it snow, jet it snow, let it snow“. Christmas Don’t Be Late ha i tratti delle belle canzoni di una volta. Tutto è fatto con gusto e attenzione, Kacey Musgraves si rivela essere un’artista versatile e brava, “Want a plane that loops the loop / And I still want a hula-hoop / I can hardly stand the wait / Please, Christmas, don’t be late / I can hardly stand the wait / Please, Christmas, don’t be late“. Il primo inedito è A Willie Nice Christmas, cantata insieme a quella vecchia roccia di Willie Nelson. Un Natale alternativo, una canzone simpatica che spazza via la nostaligia che questa festa porta con sè, “Don’t get caught up in the hustle and the bustle / This time of year ain’t supposed to be so stressful / Here’s to easily silent nights and finding your own paradise / ‘Cause whatever family, might call your own“. C’è anche Feliz Navidad di José Feliciano. Una bella versione arricchita dai cori e dalla voce elegante della Musgraves. Davvero bella, “Feliz navidad, feliz navidad / Feliz navidad, prospero año y felicidad / Feliz navidad, feliz navidad / Feliz navidad, prospero año y felicidad“. Un’altro inedito con Christmas Makes Me Cry. Qui la malinconia sale alle stelle. Coglie tutti gli aspetti del Natale che ogni anno si ripete e ogni anno pensiamo a quanto era bello quando eravamo bambini, “It’s the ones we miss, no one to kiss under the mistletoe / Another year gone by, just one more that I, I couldn’t make it home / And I know that they say, “Have a happy holiday” / And every year, I swear I sincerely try / Oh, but Christmas, it always makes me cry / Always“. Anche Present Without A Bow è un inedito dal piglio pop. Vede la collaborazione di Leon Bridges. Un bel duetto che porta una storia d’amore sotto l’albero. Un pezzo romantico e nostalgico, “There’s no red and white stripes on a candy cane / And Silent Night just wouldn’t sound the same / Where’d the magic go? / All I know is me without you is like a present without a bow“. Un’altro classico come Mele Kalikimaka riaccende la speranza di un Natale sereno. Kacey Musgraves ci porta alle Hawaii con la consueta dolcezza e spensieratezza, con un tocco vintage, “Mele Kalikimaka is the thing to say / On a bright Hawaiian Christmas Day / That’s the island greeting that we send to you / From the land where palm trees sway“. Vale il prezzo del biglietto la divertente I Want Hippopotamus For Christmas. Un classico interpretato dalla Musgraves con innocenza, sembra cantare con un bel sorriso e fa sorridere anche chi ascolta. La canzone di per sè è già irresistibile ma con la sua voce e la reintrepetzione country lo è ancora di più. Da ascoltare, “I want a hippopotamus for Christmas / Only a hippopotamus will do / No crocodiles or rhinoceroses / I only like hippopotamuses / And hippopotamuses like me, too“. Un altro classico per bambini è Rudolph the Red-Nosed Reindeer. Come in precedenza, l’interpretazione della Musgraves è perfetta. Tutto molto natalizio, “Rudolph, the Red-Nosed Reindeer had a very shiny nose / Well, and if you ever saw it, you would even say it glowed / (Like a light bulb)“. Ribbons And Bows è un inedito nel quale l’amore trionfa. Carica di buoni sentimenti come vuole il Natale, questa canzone è orecchiabile quanto basta per essere cantata in coro, “Don’t need ribbons and bows to cure my woes / No, I just need your love / Expensive rings or diamond things / No, I just need your love“. Chiude l’album What Are You Doing New Year’s Eve?, lento romantico e strappalacrime. Kacey Musgraves ne dà un interpretazione elegante con un sensibilità d’altri tempi, “Wonder whose arms will hold you good and tight / When it’s exactly 12 o’clock midnight / Welcoming in the New Year, New Year’s Eve“.

Gli album con le canzoni di Natale hanno da sempre avuto un significato più commerciale che artistico. Questo non fa eccezione. Lo ascolterete per qualche settimana per poi riporlo nel cassetto fino all’anno prossimo. A Very Kacey Christmas però non è eccessivamente melenso e ruffiano, la brava Kacey dimostra tutto il suo talento, reinterpretando i classici con grande rispetto e classe. Purchè non diventi un appuntamento fisso ogni anno, questo album è un’ottima colonna sonora per le feste da ascoltare e riascoltare prima che finiscano. Un album da condividere con parenti e amici, in perfetta sintonia con il Natale.

Si prega di attendere…

Oggi vorrei scrivere qualcosa di diverso. Ormai è Natale, si sà e tutto ciò che potrei scrivere sul Natale risulterebbe piuttosto banale e scontato. Il Natale è qualcosa di personale, ognuno lo vive a modo suo e io credo che debba essere vissuto come un giorno a sè senza passato nè futuro. Che sia Natale, come in una fotografia. Una fotografia da conservare. Così sono i giorni di Natale che si sono accumulati nel corso degli anni. Ricordiamo quelli nei quali eravamo bambini e dimentichiamo in fretta quelli più recenti. Ci saranno occassioni per ricordare il Natale come un giorno speciale per noi e la nostra famiglia. Ecco quanto di banale potevo scrivere lo scritto. Ci sarà altro di cui posso scrivere? Capodanno lasciamolo perdere. Una festa che non ho mai fatto se non in famiglia. Per me il 31 Dicembre è un giorno come un altro. In un certo senso, per quanto rigurda me, il Natale rappresenta meglio la fine dell’anno. E poi mi voglio godere un po’ queste vacanze in un dolce far niente.

Visto che sono bloccato sul Natale e sul Capodanno tanto vale tornare a parlare di musica, come del resto accade spesso su questo blog. Il 2014 è alle porte e dato che è prassi comune pubblicare un album ogni due anni, vediamo quali nuove uscite ci potrebbe riservare il nuovo anno. Proverò anche a fare delle previsioni. Ci ho già provato in passato è ho fallito. Quindi non datemi retta riguardo alle date. Tra le certezze ci sono (forse) Lucy Rose, Rachel Sermanni e i Wintersleep. La prima ha terminato le registrazioni del nuovo album, come ha confermato lei stessa via twitter. Direi che potrebbe uscire in primavera o forse prima, sparo: Marzo. Poi c’è la scozzese Rachel Sermanni che dovrebbe pubblicare un nuovo EP a fine Gennaio e dunque presumo che il nuovo lavoro è alle porte. Per non ripetermi dico: Aprile. Forse una di queste due l’azzecco. Per quanto riguarda i canadesi Wintersleep temo ci sarà da aspettare ancora un po’. Come loro stessi hanno riportato su facebook l’altro ieri, ci sono nuove canzoni già pronte che proveranno dal vivo nelle date di Gennaio. Considerato tutto ciò ipotizzo un uscità dopo l’estate, diciamo: Ottobre. Tra gli artisti dei quali non si hanno notizie rigurdo al nuovo materiale ci metterei Amy MacDonald e Brandi Carlile. La prima aveva dichiarato di mettersi al lavoro dopo gli ultimi concerti di Novembre. Qualche concerto lo sta facendo ancora oggi, quindi non so se ha già cominciato. Per quanto riguarda Brandi Carlie credo di aver capito che si è messa in proprio e ha iniziato a buttare giù qualcosa di nuovo. Qui indovino due date alla ceca, Giugno per Amy e Marzo (di nuovo) per Brandi. Tra le uscite “minori” prevedo quacosa di nuovo per gli olandesi Mister And Mississippi, tardi direi: Novembre. Poi ci sarebbero anche gli Holmes, un gruppo svedese, del quale scarseggiano le notizie. Visto il silenzio, si prevede forse un ritorno a breve? Dico: Febbraio (questa è grossa). Ah, poi c’è anche Lana Del Rey che sembrava aver smarrito l’ispirazione dopo i numerosi leak delle sue nuove canzoni. Ora sembra che è tutto pronto per il secondo album che dovrebbe intitolarsi Ultraviolence. Nel frattempo è anche uscito il suo primo cortometraggio Tropico di cui me ne frega meno di niente. Non faccio previsione per Lana Del Rey, anche perchè non aspetto il suo album con ansia ma solo con un po’ di curiosità e insensatezza.

Credo di aver terminato. Spero di non aver dimenticato nessuno a parte le nuove uscite o scoperte, ma quelle non sono ancora in grado di prevederle! Alla fine non ho scritto niente di diverso dal solito. Però ho scritto parecchio. Per questa volta a vinto la quantità sulla qualità. Sarà per un’altra volta. Almeno ci ho provato. Nella speranza che qualcuna di quelle date elencate sopre sia quella giusta, auguro buon Natale a tutti. Lo faccio con Amy MacDonald e spero di ascoltare il suo nuovo album al più presto il prossimo anno.

Di nuovo Natale o forse no

Si avvicina Natale e questo lo sanno un po’ tutti e che prima arriverà il “ventundicembreduemiladodici” lo sanno in molti. Questa però è un’altra storia che nessuno sa come andrà a finire o qualcuno sì ma non è ben chiaro. Se qualcosa, in questo famoso venerdì di dicembre, cambierà in meglio o in peggio non è dato sapere ma si può stare certi che non ci salverà dalle cover natalizie. In Italia non c’è una grande tradizione riguardo a queste compliation festive anche se negli ultimi anni alcuni aristi in cerca di rilancio o che vogliono fare un passo falso in carriera si sono cimentati nell’impresa. Comunque sia, lasciamoglielo fare e ascoltiamoli se ci piace. Lo scorso anno la piacevole sorpresa di Smith & Burrows non ha visto seguito, almeno non in studio, ma l’effetto “lo scorso Natale è stato più bello di questo” è garantito. Riascoltandolo ora dopo quasi dodici mesi devo ammettere che come album natalizio funzione anche se non si può considerarlo propriamente come tale. Il classico regalo natalizio dei R.E.M. è venuto a mancare, come del resto lo scorso anno anche se a dire il vero ne avevano fatto uno molto grosso ma un po’ amaro. Cosa ascoltare dunque? C’è solo e di nuovo Mariah Carey e le sue melense canzoncine? No, c’e anche dell’altro. Se accettate un brano non tipicamente natalizio riceverete un regalo.

Chi ha scelto di chiudere l’anno con una cover è Gabrielle Aplin. La ragazza prova a farsi notare con The Power Of Love vecchio successo dei Frankie Goes to Hollywood e pare essere riuscita nel suo intento. Le cover funzionano sempre. Pur essendo venuto conoscenza del brano attraverso il suo sito ho avuto persino la possibiltà di ascoltarla alla radio. Strano ma vero. Vero come il fatto che Gabrielle ha reso la canzone sua e questo non è cosa da poco. Ma il regalo? Arriverà nel 2013 (profezie permettendo) quando la Aplin darà alla luce, il 29 aprile, il suo primo album intitolato English Rain. Non ci resta che aspettare e goderci per ora l’ennesima cover natalizia anche se, questa volta lo faccio volentieri.