Tutto d’un fiato

Questo autunno è stato ricco di uscite discografiche, tra le quali spiccava il secondo lavoro della cantautrice inglese Anna Calvi. Nel Febbraio di quest’anno, fa tra le pagine di questo blog, avevo descritto la buona impressione che la Calvi mi aveva dato con le sue canzoni anche se c’è voluto del tempo perchè ciò succedesse. L’album d’esordio è stato uno dei migliori di quell’anno, il 2011 ed è stato accolto bene anche dalla critica. Ecco perchè questo One Breath era molto atteso e non nascondo che anche io ero molto curioso di ascoltarlo. Detto, fatto. Anna Calvi è tornata ed è sempre lei con qualche sorpresa e asso nella manica in più. Se il primo album ci ha sorpreso per la passione e il calore questo One Breath risulta essere più duro e spigoloso ma comunque carico e intenso come non mai.

Anna Calvi
Anna Calvi

Suddenly è la prova che qualcosa è cambiato ma sempre con qualche rimando al passato (Blackout). Questa è una canzone per ingraziarsi i novizi che inevitabilmente si ritroveranno a canticchiare anche chi, come me, ha già apprezzato la Calvi in passato, “We stand on the edge, it tastes like I’m leaving / Suddenly I’ll leave it all behind“. Eliza è il singolo prescelto soprattutto per il suo ritornello e l’assolo di chitarra che segna il suo ritorno in grande stile, “As if like a kiss we’re the same / So hold me up, hold me up / If only I could be you / Eliza“. La vera svolta arriva con Piece By Piece, una canzone che sembra partorita dalla mente di Thome Yorke prima maniera con in più l’inevitabile dolcezza femminile. Parte decisa e ruvida per poi ammoribidisi man mano. Se non via ha convinti, il ritorno a sonorità più famigliari di Cry ci riuscirà. A parte qualche “schitarrata” messa lì ad effetto, la canzone fila via piacevolmente, “Cry, cry, cry“. Bellissima ed eterea la successiva Sing To Me che ci porta in atmosfere distese e oscure perfette per fare da sfondo ad un film, “Sing to me, beautiful one“. Immediata, carica e epica è Tristan, una delle canzoni meglio riuscite dell’album,”God help you, Tristan“. La traccia che da il nome all’intero lavoro è One Breath. Delicata, fumosa e sfuggente con una Calvi che sussurra da chissà dove per condurci infine in un mondo principesco che sembra uscire da un film in bianco e nero. Se già vi vedevate in qualche reame incantato, Anna vi riporta sulla terra con l’energia del rock. In Love Of My Life sentirete una Anna Calvi distorta, sporca, elegantemente punk. Ammiro lo sfogo e il tentativo ma quello che ne esce non è particolarmente originale se non fosse per degli inserti più rilassati e melodici. Carry Me Over la riporta sui binari giusti e ci regala un’altra bella canzone, forse la migliore dell’album. Bleed Into Me si sviluppa lenta sulla voce e la chitarra della Calvi cresendo nel finale. Ancora più chiusa e buia la successiva The Bridge che chiude definitivamente con la ormai nota eleganza.

Anna Calvi è tornata in tutto il suo splendore e maestosità. Se eravate rimasti affascinati dalla sua chitarra questo album vi potrebbe riservare qualche delusione. Questa volta sono più evidenti la voce, accentuata da vari “ah-aah” e simili, e le percussioni che danno più corpo all’etereo mondo della Calvi. In generale le sonorità del primo album sono ancora presenti anche se in parte trasformate e arricchite da alcune trovate fuori dal coro, discutibili o meno che siano. Anna Calvi ha fatto ancora centro cambiando la maschera ma non il contenuto. Un passo in avanti ben bilanciato tra orecchiabilità e ricercatezza, quest’ultima, che richiede di salire di un livello per comprendere fino in fondo. Ci sono già riuscito una volta con Anna e ci sto riuscendo ancora.

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Triplo salto mortale

Tre nuovi singoli. Questo agosto è davvero ricco di musica e di novità. Cominciamo dal nuovo singolo di Anna Calvi estratto dall’album di prossima uscita One Breath. La canzone s’intitola Eliza e mantiene intatte tutte le caratteristiche che hanno reso famosa la cantautrice inglese. A mio parere come singolo è un po’ debole e richiama troppo le sonorità dell’album d’esordio. Come al solito bisogna ricordare che il singolo deve fare buona pubblicità all’album e quindi meno è distante dall’idea di Anna Calvi che abbiamo, meglio è. Naturalmente è lecito aspettarsi qualcosa di più dalla Calvi e sono sicuro che non ci deluderà. Intanto mi ascolto più attentamente questa Eliza in attesa di qualcosa di più affascinante che metta in risalto la voce e la chitarra della Calvi più di quanto riesca a fare questo singolo.

Novità in arrivo anche per Lily & Madeleine. Dopo l’apprezzato The Weight Of The Globe, le due sorelline sono pronte a fare il loro esordio con il self-titled album come da prassi. Ad aprire le danze è il singolo Devil We Know che conferma le buone intenzioni di Lily e Madeleine. L’album sarà pubblicato il 29 ottobre e curiosamente non contiene nessuna traccia pubblicata nel precedente EP. Significa forse che le due ragazze hanno ispirazione da vendere? Staremo a sentire. Sono molto curioso…

Ma il singolo più atteso, per quanto mi riguarda, è sicurmente quello estratto da Aventine, la nuova creatura di Agnes Obel. Il singolo come anticipato s’intitola The Curse ed è… bellissimo! Più archi, atmosfere ancora più oscure e malinconiche del precedente. Questa è la Agnes Obel che voglio ascoltare. Questa musica è quella che vorrei ascoltare di più. Cosa dire? Questa The Curse basta da sola.

Orizzonti

La musica non è chiusa per ferie. Infatti queste ultime settimane sono state ricche di anticipazioni riguardo alle novità musicali di questo autunno. Nella prossima stagione infatti ci saranno parecchie nuove uscite, alcune largamente anticipate altre delle vere e proprie sorprese e anche qualche esoridio. Tutto come sempre quindi, solo che quest’anno il caso vuole che parecchie uscite che mi interessano particolarmente siano concentrate nel periodo tra settembre e ottobre.

Cominciando da Agnes Obel che ha finalmente rivelato la copertina del nuovo album Aventine, rivelazione anticipata da quattro assaggi dei nuovi brani. Sono anticipazioni troppo belle per essere vere ma troppo corte per soddisfare l’appetito. A me e a moltissimi altri fan questi “scorci” fanno più male che bene. La data di uscita del secondo lavoro della cantautrice danese è fissata al 30 settembre e l’uscita del singolo The Curse non dovrebbe tardare ad arrivare. Questo qui sotto è il “glimpse” numero 3, il mio preferito ma è davvero difficile scegliere.

Il 9 settembre, prima di Agnes Obel, uscirà il disco d’esordio del trio inglese London Grammar. Scoperti di recente, come non ho mancato di riportare su questo blog, i London Grammar sono alla prova del nove. Il titolo dell album sarà If You Wait e conterrà le già conosciute Hey Now, Wasting My Young Years e Metal & Dust che insieme al resto della tracklist più bonus track eccetera arriverà a contare 17 brani. Non male per un esordio! Sono proprio curioso di alscoltare queste giovani promesse del pop rock inglese. Questo è il singolo Strong.

Anna Calvi, invece mi ha colto alla sprovvista. Sapevo bene che stesse registrando il nuovo album ma non avrei mai pensato uscisse così presto. Anche Anna Calvi è pronta con il suo secondo lavoro intitolato One Breath e uscirà il 7 ottobre. Per ora c’è solo un trailer di un minuto che ne anticipa le atmosfere. Anna Calvi sembra essere tornata con tutta la sua forza ancora intatatta e dopo l’acclamato album omonimo la pressione è tutta su di lei. Sono sicuro che la Calvi non ci deluderà. Ascoltare per credere.

C’è dell’altro? Sì c’è ancora qualcosa. In realtà questo singolo intitolato Wings mi ha fatto ritornare alla mente una giovanissima cantautrice, ovvero Birdy. Non avevo mai ascoltato nulla di suo e forse è giunto il momento di farlo. Devo correre ai ripari e ascoltarmi il suo album d’esordio e poi fiondarmi del prossimo Fire Within anticipato da questo singolo. Ho letto e sentito parlare molto bene di Birdy, perchè dunque non concedergli un ascolto?

Ok, credo di aver finito. Almeno per ora. Nell’attesa mi sto ascoltando Rockferry di Duffy e devo ammettere che è un album molto piacevole. Dato che l’estate e le ferie concedono qualche momento di tempo libero in più, sto anche ascoltando Good Music dei gallesi Colorama. Si stanno rivelando molto interessanti anche loro. Quando sarà il momento scriverò quali saranno le mie impressioni su questi due album prima di tuffarmi nel mare delle nuove uscite che si vedono in lontananza.