Mi ritorni in mente, ep. 48

Dopo un periodo di assenza di ben due mesi torna la mia rubrica a cadenza del tutto casuale. Le uscite in queste settimane sono state numerose e ho dato più spazio alle recensioni. Oggi mi prendo una pausa e ripesco dalla mia memoria una bella canzone country dal sapore d’altri tempi.

High Time è un’accattivante brano country caratterizzato dalla voce irresistibile del cantautore americano Wes Youssi. Insieme alla sua band The County Champs è pronto a travolgesi con la sua musica del suo album Down Low in uscita il prossimo 19 Gennaio. Ecco un’altra data da segnarsi sul calendario. Ecco un’altra uscita per un un 2018 che si preannuncia interessante. Mentre io faccio la mia pausa voi ascoltatevi, se avete due minuti di tempo, questa High Time. Se vi avanza ancora qualche minuto perché non ascoltare anche la sua ballata Crazy Train? Per oggi ho fatto il mio dovere.

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Mi ritorni in mente, ep. 47

Scoprire nuova musica è sempre una cosa piacevole, oltre che uno dei miei passatempi preferiti. Ascoltare nuovi artisti e aggiungere alla propria collezione nuovi album è l’obiettivo del fine settimana, così come scrivere una loro recensione. Questo è solo un lato della medaglia. L’altro lato legato alla triste verità che il tempo passa inesorabile e nuovi album escono e io continuo ad accumulare album. Succede che devo sacrificare qualche uscita in favore delle novità del momento. Gli album vengono pubblicati più velocemente di quanto io riesca a scrivere. Ma nulla andrà perso! Questa rubrica è una buona occasione per recuperare.

Questa volta è il turno di Robyn Stapleton, cantante scozzese, che porta avanti la canzone tradizionale scozzese, inglese e irlandese. Il suo primo album s’intitola Fickle Fortune ed è stato pubblicato nel 2015. Dodici canzoni nel pieno rispetto della tradizione, legate tra loro dalla voce melodiosa della Stapleton. All’inizio di quest’anno ha pubblicato il suo secondo album, The Songs of Robert Burns una raccolta delle più belle composizioni del noto poeta scozzese Robert Burns, vissuto nella seconda metà del ‘700. Fickle Fortune è un album che ho apprezzato molto per la sua purezza e poesia. La voce della Stapleton è davvero eccezionale e paladina di quel “bel canto” che nonostante tutto ancora resiste. Giusto per citare le mie preferite, The Two Sisters, The Shuttle Rins, Bonnie WoodhallJock Hawk’s Adventures in Glasgow, The Lads That Were Reared Amang Heather. L’album The Songs of Robert Burns è nella mia personale wishlist da quando è uscito e sarà mio appena possibile. Nel frattempo concedente un ascolto a The Two Sisters. Non costa nulla.

Mi ritorni in mente, ep. 46

È tempo di vacanze e tutti i miei buoni propositi di scrivere una recensione cadono nel vuoto e si sciolgono nel caldo d’agosto. Le vacanze sono vacanze dopotutto e anche questo blog, o meglio il suo autore, si prendono una pausa. Ma questo è il momento più adatto per affondare le mani negli album che ho accumulato in queste settimane e prepararmi per i per i prossimi post in vista di un autunno ricco di nuova musica. Quando arrivano le vacanze mi viene sempre in mente una vecchia canzone dei R.E.M., Permanent Vacation. Una canzone che risale ai primissimi esordi del gruppo americano, non certo una delle migliori ma è una di quelle rarità sempre interessanti. Quale occasione migliore per ascoltarla ancora una volta e cantarla durante queste vacanze?

I’m on a permanent vacation
Nothing left to move
I want a revelation
Nothing left to prove
I could take it with me
Leave you all behind
I got some kind of feeling
Burnin’ on my mind

Sleeping late in the morning
Stay out all night long
Every day is like the one before
I’m going wrong

Mi ritorni in mente, ep. 45

Questa rubrica si sta trasformando in un buon modo per farvi conoscere qualche uscita dello scorso anno e che non ho riportato in questo blog. La musica e gli artisti sono per me un po’ come le ciliegie, una tira l’altra e più ascolto, esploro e conosco e più mi ritrovo sommerso da titoli, nomi, album ecc. La cosa mi piace e le nuove uscite scandiscono le mie settimane. E poi ci sono giornate come oggi che mi dedico a qualche acquisto (sì, io gli album li compro ancora) e così finisco per aggiungere altra musica più o meno nuova alla mia collezione. Gli album e le canzoni passano uno dopo l’altro nelle mie orecchie e spesso più velocemente di quanto riesca a scriverne su questo blog. Ma non voglio lasciare indietro nessuno e questa è una buona occasione per recuperare senza troppo impegno.

Attratto fin da subito dal singolo Desdemona non ho potuto resistere ad continuare l’ascolto delle canzoni della giovane cantautrice americana Andrea von Kampen. Il suo EP intitolato per l’appunto Desdemona è una raccolta di cinque canzoni dalle sonorità folk americane sulle quali spicca la title track. Si passa dalla più fresca e spensierata Two Stupid Kids alla ballate romantiche come Let Me Down Easy. Voce morbida e un’ottima abilità nello scrivere canzoni, come dimostrato in Dink’s Song, sono le caratteristiche principali, nonché i punti di forza, di Andrea von Kampen. Non mi resta che aspettare il suo album d’esordio, la forma sotto la quale preferisco ascoltare un nuovo artista.

Mi ritorni in mente, ep. 44

Il mese di Maggio è ricco di nuove uscite interessanti è gli album da ascoltare si accumulano di settimana in settimana. Oltre alle nuove uscite ci aggiungo qualche album degli anni passati e stare al passo è impegnativo ma piacevole. Oggi mi prendo una pausa e torno alla mia rubrica a pubblicazione casuale.

Tra la tanta musica che non ha trovato spazio su questo blog lo scorso anno c’è un EP d’esordio della cantautrice inglese Janileigh Cohen. Nel 2015 ha pubblicato As A Child, un piccolo gioiellino di musica folk composto da cinque canzoni. La straordinaria voce della Cohen rende ogni canzone a suo modo speciale e poetica. Su tutti la title track As A Child , Old Friend e Same Old Road. Vi invito ad ascoltarlo per intero qui: janileighcohen.bandcamp.com, se volete passare qualche minuto in tranquillità e serenità in una domenica come questa.

Mi ritorni in mente, ep. 43

C’è una canzone che recentemente mi è tornata in mente. Ricordavo il nome del cantautore, Wax Mannequin, manichino di cera, moniker sotto il quale si nasconde il canadese Chris Adeney. Ma sopratutto ricordavo il video. Wax Mannequin cantava con una candela accesa in testa e la cera rossa gli colava intorno alla testa. Di per sé piuttosto curioso ma se ci aggiungiamo un’espressività fuori dalle righe, ecco che diventa difficile scordarsi un video così.

Lo stile di Wax Mannequin è difficile da inquadrare ma questa Beware del 2012 è un bella ballata folk. La sua carriera inizia nel 2000 e ha all’attivo sei album, questa canzone è estratta dal suo ultimo album No Safe Home.

Beware, beware
Take heed, take care
You’ve pumped our paper news
To sharp and shape our views

Mi ritorni in mente, ep. 42

L’anno musicale comincia a delinearsi, uscita dopo uscita, novità dopo novità. Tra vecchie e nuove conoscenze ci sono diversi appuntamenti da segnare sul calendario. Anche se ancora non c’è una data certa, il secondo album dei London Grammar vedrà la luce quest’anno ed è anticipato dal singolo Rooting For You. Il brano è accompagnato da una bella versione live nella quale si può apprezzare al meglio la straordinaria voce di Hannah Reid. La compagine inglese è chiamata a bissare l’ottimo esordio If You Wait del 2013.

Il gruppo olandese Mister And Mississippi dopo due album all’insegna del folk pop dal sapore americano, sono pronti a tornare il 6 Aprile con il nuovo Mirage. Il cambio di sonorità è evidente ma non è detto che sia un male. Il gruppo capitanato da Maxime Barlag svolta verso un alternative rock, un po’ elettronico, un po’ psichedelico. Sono già due i singoli in circolazione, HAL9000 e Lush Looms. Qui sotto il video originale quanto inquietante di HAL9000.