Mi ritorni in mente, ep. 63

Siamo ad Agosto ed è tempo di ferie e proprio adesso che avrei più tempo per fare recensioni, mi manca la voglia. Dopotutto è pur sempre Agosto ed è tempo di ferie. Quindi mi predo una pausa e comincio ad anticipare qualche nuova uscita prevista dopo l’estate. Ecco qui una playlist di novità in arrivo (ho scelto Spotify per comodità anche se non lo uso molto e presto capirete perché). Si inizia con il country rock di Aubrie Sellers e la sua Drag You Down che anticipa il suo secondo album di prossima uscita. Si passa poi al ritorno di Angel Olsen con All Mirrors, tratto dall’album omonimo in uscita il 4 Ottobre. Un altro graditissimo ritorno è quello dei Bon Iver con Faith che ci svela una piccola parte del loro quarto album, dall’enigmatico titolo i,i che sarà pubblicato il 30 di questo mese. Così come il tanto annunciato Norman Fucking Rockwell di Lana Del Rey. Ho scelto Venice Bitch e i suoi nove minuti in perfetto stile Del Rey. Si torna al country con Dori Freeman e la sua That’s How I Feel. Il suo terzo album Every Single Star uscirà il 27 Settembre e non vedo l’ora. Le tre sorelle Joseph tornano con il 13 Settembre con Good Luck, Kid e Fighter è il singolo scelto per presentare l’album. Ci sono altre novità nelle prossime settimane ma per oggi mi fermo a queste sei. Buon ascolto!

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Mi ritorni in mente, ep. 62

Anche quest’anno si stanno avvicinando le ferie ma devo ammettere che questo mese di Luglio sembra più lungo del solito. Ma tra una decina di giorni sarà finito anche lui e lascerà spazio al più estivo dei mesi, Agosto. Dato che non ho, al momento, nuovi album da sottoporre alla vostra attenzione, mi limiterò ad una sola canzone nuova nuova.

The Highwomen è un supergruppo tutto al femminile formato da Brandi Carlile, Amanda Shires, Maren Morris e Natalie Hemby. Il loro album di debutto è previsto per il 6 Settembre ma nel frattempo ci possiamo ascoltare il primo singolo Redesigning Women. Un bel country rock nello stile di Brandi Carlile, che la vede insieme alle sue tre compagne, dare alle fiamme oggetti che solitamente sono associati alle donne. Che dire? Se c’è di mezzo Brandi Carlile sarà sicuramente un album da non lasciarsi scappare.

Mi ritorni in mente, ep. 61

Mi prendo una pausa dalla consuete recensioni ma non smetto di consigliarvi buona musica (o almeno spero lo sia anche per voi). Questa volta torno al 2015 quando il secondo album della cantautrice inglese Nadine Shah, intitolato Fast Food, mi era giunto alle orecchie ma per qualche ragione non l’ho mai ascoltato. In questi ultimi tempi sto cercando di recuperare qualche disco che mi sono lasciato scappare e Fast Food sicuramente meritava di essere preso al volo. Ma c’è sempre tempo per recuperare.

La musica della Shah si rifà alle grandi interpreti del rock d’autore, affidandosi al suono delle chitarre ed ad un’atmosfera oscura e tesa. I testi sono forti e affascinanti, tracciati dalla voce profonda di questa cantautrice. Tra le mie preferite di questo album posso citarvi Matador, Living e la trascinate Stealing Cars. Ma la verità è che Fast Food è un album da ascoltare per intero per assaporarne davvero la sua energia e forza.

Oh it’s criminal
I’m stealing cars in my dreams
That neither you or I can drive
Passing the time away, cinema twice a day
Now, I’ve nowt left to see
Put the guilt in me, my anxiety
Check your pulse when I speed

Mi ritorni in mente, ep. 60

Con l’arrivo della primavera spuntano, come fiori in un prato, tante nuove uscite musicali che si vanno ad accumulare una dietro l’altra. Se ci aggiungiamo l’acquisto di qualche altro album extra fuori stagione la situazione inizia a diventare critica. Ma avere troppa musica da ascoltare non è affatto un problema. Devo però rinunciare alle consueta recensione questa volta soprattutto per motivi di tempo e per dare priorità alle uscite più recenti. In questo caso l’album Marion della cantautrice canadese Jenina MacGillivray è una scoperta molto più recente della sua effettiva pubblicazione, ovvero lo scorso novembre.

Marion con le sonorità del folk americano e i testi sinceri della MacGillivray si rivela essere una degli album più poetici e toccanti che ho ascoltato quest’anno. Il suono della chitarra pervade l’album e guida la voce malinconica dell’artista canadese. Spiccano tra i dodici brani, la title track Marion, la splendida Coal Mining Town e la nostalgica Roots. Un album lento e pacifico che affronta con sensibilità e rispetto le piccole cose della vita. Un album da ascoltare per sentirsi a casa, confortati da una voce amica.

 

Mi ritorni in mente, ep. 59

Non sono solito ascoltare album esclusivamente strumentali ma questa volta ho voluto provare a farlo. La tradizione musicale scozzese non è fatta solo di ballate ma anche da musiche composte per lo strumento musicale nazionale, ovvero la cornamusa. La giovane musicista scozzese Brìghde Chaimbeul (nome in gaelico che si pronuncia Bree-CHU, come in “church” Campbell) originaria della bella Isola di Skye, è al suo debutto con l’album The Reeling. Undici brani tratti dalla tradizione della sua terra e da quella bulgara, da ascoltare ad alto volume per poterne apprezzare tutti i livelli musicali di cui è composto. Non c’è solo il suono della cornamusa, suonata dalla Chaimbeul, ma quello del violino di Aidan O’Rourke, della concertina (una piccola fisarmonica) di Radie Peat e della voce della cantante scozzese Rona Lightfoot, che con in suoi ottantadue anni è una maestra del cosiddetto canntaireachd, un particolare tipo di canto che attraverso le parole vuole imitare il suono della cornamusa.

Qui sotto un assaggio di questo meraviglioso album, che si potrebbe definire incantevole, per come evoca paesaggi sconfinati. Brìghde Chaimbeul riesce davvero a catturare l’attenzione di chi ascolta, dando nuova forza alla tradizione.

Mi ritorni in mente, ep. 58

Anche in occasione del Natale, questo blog si prende una pausa. Tornerò, prima della fine dell’anno, per tirare le somme di questo 2018 e prepararsi ad affrontare l’ottavo anno del blog. Quest’anno sarà un Natale diverso per me, che sono un abitudinario (non mi giudicate, siete come me cit.) ma se il vostro sarà un po’ triste non preoccupatevi. C’è chi ha pensato di allietare anche un triste Natale.

Coeur de pirate, cantautrice canadese, ha pubblicato un paio di anni fa un breve EP di canzoni tristi per Natale, intitolato appunto Chansons tristes pour Noël. C’è un classico come Last Christmas e una bella versione dei Noël sous les tropiques. Ma quella che preferisco è Pour la première fois, Noël sera gris, ovvero “per la prima volta, Natale sarà grigio”.

Buon Natale, dunque. Anche se sarà un po’ triste.

 

Mi ritorni in mente, ep. 57

Anche se non è passato molto tempo dall’ultimo appuntamento con questa rubrica, mi trovi costretto, a causa di un impegno, a rinunciare alla consueta recensione della settimana. Ma non temete, c’è sempre spazio per la musica. Proprio questo venerdì è uscito un “best of” che non può mancare nella mia collezione. Woman Of The World: The Best of 2007-2018 racchiude dieci anni di carriera della cantautrice scozzese Amy Macdonald, dal grande successo di This Is The Life al più recente Under Stars. Come questo blog può testimoniare, Amy Macdonald è un’artista alla quale sono particolarmente legato. Ha rappresentato per me una sorta di inizio del mio viaggio alla ricerca costante di nuova musica. Ma tutto questo credo di averlo già raccontato in un’altra occasione.

Lascio spazio alla musica con questo inedito contenuto nell’album, intitolato appunto Woman Of The World. Per chi conosce già Amy questa è una buona occasione per ripercorrere i suoi, e i nostri, ultimi dieci anni e per chi non dovesse conoscerla, beh, è giunto il momento di porvi rimedio.